Piccola scatola di pensieri, racconti, luoghi, riflessioni sull'avere 28 anni e vivere a Bologna
Si chiama "Imola di Mercoledì" un'iniziativa promossa dal comune di frontiera della romagna che una volta ospitava rassegne musicali di primo piano e sportive a livello internazionale.
Mondiale F1, Motomondiale, Heineken Jammin' festival... per dirne qualcuno. Ora si ricomincia, il mondiale Superbike farà tappa qui il 27 settembre, chissà che non ritorni all'attenzione del grande pubblico?
Imola, città della Rocca, qui attorno era pieno di manicomi, e adesso non si capisce bene se li hanno chiusi davvero, in realtà è molto viva e andiamo alla pizzeria la Lanterna, dentro ci sono opere d'arte, F.Mirri il pittore, fuori espone le sue opere e le vende, prezzi da 500 euro in su, dipende dalla dimensione, dalla cornice se è fatta artigianale, se l'opera è realizzata con olio su tela o su legno. Apprezzata sempre l'arte figurativa, tutte le installazioni, performance, e altre cose concettuali quando c'è un po' di crisi vengono sempre messe da parte. Ma niente paura, dicono che si riprenderà. Intanto si discuteva su come sia possibile che uno faccia cassaintegrazione e poi sganci 2500 euro per andarsene in vacanza, negli States o chissà dove, io che faccio fatica a prendermi una casa in affitto lo so bene, e le vacanze si prenotano al minimo delle spese, il volo per la Sicilia è stato comprato l'8 aprile scorso.... prenotazioni ataviche o all'ultimo secondo, ci si arrangia come si può. Certo non potrò più andare a Tenerife, o altre vacanze sfigate paesaggistiche tipo Umbria, Liguria, Corsica, Agriturismo Toscano immerso nel verde, le chiamo sfigate perchè ci stai un weekend in questi bellissimi posti, ma andarci 10 giorni e fare le foto con gli animali del luogo sorridendogli accanto è allucinante... almeno per me, che mi rinfresco la mente alzando le chiappe e andando di persona a cercare Magritte, Bramante, Canova, Pirandello, Dave Gahan, Trent Reznor, Jonathan Davis, Mike Patton, eccetera... la calma e la tranquillità le cerco dentro di me, non fuori!
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Andiamo avanti in questa estate 2009, giornate lunghissime, Luglio è uno dei miei mesi preferiti dell'anno, posto una recensione di pizzeria:
Trattasi di Capri, alla periferia di Bologna verso san Lazzaro, fa anche pesce (e buono pure mi dicono), allontanatevi quel tanto che basta dal mcDonald's dell'Agip, che non fa bene allo stomaco e neppure al portafoglio, una buona pizza, servizio rapido e un prezzo decente. Sempre affollato, se siete tanti e soprattutto se è durante il weekend, meglio prenotare.
Ottimo d'estate per fare dopo una passeggiata al parco dei Cedri lì di fronte, quanti chilometri di corsa ci ho fatto là, sempre da solo mai ho messo le cuffie dell'iPod o altri gadgets che sembrano fatti apposta per chi giuggiola nell'esalto momentaneo della cosa.
Quindi pizza, e passiamo al gelato. Parco dei cedri? Terribile, una volta era buona la granita al limone quella con il succo spremuto sopra, con tanto di semi. Non sarà siciliana ma è perlomeno decente. Sgodevolissimi, se osi mettere la ruota della bicicletta sopra al porfido della baracchina ti cazziano subito "non è una ciclabile!!".
Niente a che vedere con le gelaterie del centro. Gianni a porta san Mamolo, versione mignon dello storico feudo di via Montegrappa, ci sono due pseudopanchine fuori, il cioccolato è amarissimo e il resto dei gusti è bello burroso nel suo stile.
Se proprio siete vicino a piazza Maggiore provate a fare un salto nella nuova gelateria di via d'Azeglio, è molto tattica e ottima per fare due passi. Gelato superiore a quello congelato della Torinese, scaduta negli ultimi anni, e molto meno impegnativo della superpasticceria che ha preso il posto dell'Orefice della frutta in via degli Orefici appunto, è normale se tieni le albicocche a 5 euro al chilo... chi te le compra?
Siete vicino ai giardini margherita? Sorbetteria Castiglione... rinnovata, gelato migliore di Bologna, c'è quello senza zucchero aggiunto che è spettacolare. Nota molto positiva, il listino in inglese con tanto di descrizione dei gusti. Mica tutti sanno l'italiano, soprattutto i turisti pieni di cash.
Non come me che aspetto i saldi per qualunque cosa.... a proposito, sabato scorso sono iniziati, non che non me ne sia accorto ma non c'è veramente nulla di interessante in centro. Sarà che è il primo anno che son qua, ho fatto un giro per cercare un paio di bermuda un po' decenti ma ho trovato solo orrendi colori, bianchi striati di righe rosse, grigio topo, taglie improbabili tipo la 56 accanto alla 44, ragazzi con sguardo assente che si provano di tutto con le morose che giudicano "quello no, quello sì ma la taglia non va bene, quello c'è mica il colore un po' più chiaro, ah che bel culo che ti fanno questi" bah
esco fuori stralunato da Scout, dopo aver visitato H&M, Zara, eccetera, penso che forse è meglio aspettare la piazzola, il mercato ormai in mano ai cinesi, tutti i capi ormai arrivano da lì quindi non credo serva a tanto fare i fighetti.
Nel silenzio del centro di Bologna si smaltiscono i postumi della notte Rosa... con nelle orecchie e nel cuore le melodie di Battiato. Con calma, pomeriggio estivo, le previsioni dicono "brutto tempo" in realtà ci sono i soliti 35 gradi e il sole che picchia, ma non è che si ha sempre voglia di andare in piscina o al lido di Casalecchio, per cui mi faccio un giro nella caldissima piazza Maggiore, per sorvegliare la situazione come fanno i vecchietti, vedere il passeggio, cosa succede in città.
Però alla sera la voglia di vedere musica non si arresta, e grazie a chi mi sopporta e supporta non sono da solo a voler vedere Kaki King, chitarrista dalla tecnica particolare, guardatevi un po' cosa suona.
Strano è che la facciano suonare a Modigliana, l'inziativa è strade Blu festival, una sorta di associazione itinerante che si sposta per i paesini della rumàgna e propone concerti gratuiti all'aperto. Ce ne fossero di occasioni del genere! Ma purtroppo sono sempre più rare. Allora prendo l'autostrada in direzione mare, vedo dall'altra parte il solito muraglione di macchine bloccato all'innesto con quelli che arrivano da Ravenna, esco a Faenza e mi arrampico su per l'appennino.
Modigliana è città natale di Silvestro Lega, c'è una rocca medievale, un sacco di famiglie con bambini, si vede che qui la qualità della vita è alta e le case costano relativamente poco.
Certo, la zona industriale di Faenza è molto produttiva e produce un bel po' di lavoro. Comunque un paesino abbastanza anonimo, piadina fritta (che poi è una sorta di crescentina), vino rosso orrendo, gelato molto buono invece, alle 21.15 siamo seduti prendendo gli ultimi posti disponibili in quella che è la piazza principale del paese, il pubblico è per metà di pensiunè, muratùr e sboroni di provincia con capello unto; l'altra metà di gente che viene da fuori apposta per il concerto. Di sicuro il sindaco appena rieletto, in braghette d'ordinanza, è contento di aver così tanti visitatori.
Inizia dopo le 22,00 per qualche motivo oscuro, gli artisti stanno mangiando, sono arrivati tardi, non le funziona la chitarra Ovation, per cui stiamo 45 minuti a guardare il cielo che da azzurro diventa nero, poi finalmente inizia: davvero da vedere, bravissima con lo strumento, soluzioni armoniche di avanguardia, un batterista che ne sa davvero a pacchi e invece del basso c'è un tizio con una specie di flauto elettronico collegato ad un Mac che simula vari suoni, davvero di effetto.
La stanchezza si fa sentire però, e si dorme pochino ma cosa importa, sempre "sul pezzo" si sta.
Buona estate a tutti!
Calda, caldissima Bologna, sento bisogno di fare un bagno.
Dopo le piscine, un romagnolo come me (!) ha bisogno di un po' di salsedine, come l'anno scorso me ne vado nella bolgia dell'inferno della Notte Rosa, questa specie di ferragosto anticipato, esco da casa alle 7.30 di mattina con una bellissima Bologna, magica, in estate c'è veramente una luce particolare, un silenzio irreale, torni indietro nel tempo e ti accorgi che sei in una strada che ha 400 anni più di te, è davvero un'altra cosa rispetto ad abitare in un quartiere periferico oppure fuori città.
Certo hai la calma, l'ambiente bello, le scene di vita domestica, per me non è che sia il massimo, costringermi a vivere la casa è come buttare un gatto in un secchio d'acqua. Meoooowww!
Allora dopo il lavoro parto come un razzo direzione Riccione, la riviera romagnola, stavolta con la macchina nuova, seat Ibiza 1.2, blu, aggressive, ha dei chilometri da fare, le voglio già bene, mi porterà in giro per il mondo :-)
A Castel san Pietro comincia il calvario, fila, 50 all'ora, fermi, 60 all'ora, fermi, avanti così fino a Riccione, dove arriviamo che ovviamente il cielo si copre di una coltre di nubi spessissima, arrivano dalle montagne del Montefeltro, e che cavolo.
Raggiungo le terme di Riccione, da quelle parti se non ricordo male c'era la spiaggia libera. Infatti! Ottima per buttare il telo direttamente sulla spiaggia, senza pagare oboli di lettini o altro che non mi interesano. Di più, anche il parcheggio a gratis, trovato dopo 5 minuti scarsi di ricerca. Per raggiungere il luogo del concerto si fanno 20 minuti a piedi, va benissimo. Poi sono anche tattico per tornare indietro, immaginando l'inferno che si scatenerà.
Ma il sole non c'è... e per chi non ha pranzato come me arrivano i crampi della fame. Va bene la dieta, però senza fare la fame. Potenza dei ricordi e di internet, girovaghiamo fino al bagno dove c'è il ristorantino "Amici del Mare". E' un chiosco bar sulla spiaggia vicino al campeggio "Fontanelle" dove andai nel 1996 (e già allora pioveva sempre d'estate) che fa anche il pesce, si mangia benissimo, piatti curati, porzioni abbondanti, spesa? 25 euro a persona mangiando pesce: mezzo antipasto di sardoncini marinati con piadina, primo (strozzapreti alle canocchie), mezzo fritto misto, sorbetto, acqua, vino bianco frizzante. Il tutto in costume da bagno ancora umido da salsedine. O
Tornando indietro verso Riccione guardiamo i menu dei ristoranti turistici pieni di gente: strozzapreti alle canocchie 11€ contro 9€ del chioschetto sulla spaggia.
In più, 2 € di coperto a persona (là niente)
Son piccole soddisfazioni che magari uno non ci fa caso, ma ti permettono di risparmiare qualcosina.
Il concerto di Franco Battiato a gratis inizia alle 21,20, intanto mi metto a sudare come una fontana, c'è un caldo bestia, ogni tanto una folata di vento arriva a rinfrescare la situazione, molto coinvolgente, inizio con brani del nuovo album, classici vecchi (tra sesso e castità, l'era del cinghiale bianco). Emozioni su "la canzone dei vecchi amanti", la mia interpretazione sua preferita di una cover, finale da discoteca in spiaggia con arrangiamenti di Gigi D'Agostino, parentesi anche per Manlio Sgalambro, che ne recita 3 delle sue.
Finisce, andiamo a prendere un gelato? 30 minuti per muoversi all'interno di una bolgia infernale, il nuovo fiore è preso d'assalto, ragazze seminude scosciate con microtanga rosa confetto ovunque, molte con fisico curato da modella superstar, altre con ciccia debordante, comunque abbronzate con pelle color biscotto, capello ultrastirato, tipps alle mani, stivali cowgirl ai piedi (chissà quando se li tolgono l'odore che vien su), vanno di moda anche delle ciabatte infradito stile persiano che fasciano la caviglia; tutte a farsi vedere nel passeggio, sembrano le signorine del '700 che si infarinavano la faccia e si spaccavano i capillari delle guance per essere notate a corte. A casaccio trovo il palazzo dei congressi di Riccione, ci giro attorno, vedo gente con il gelato in mano e seguo a ritroso il percorso che fanno, ecco una gelateria su viale Ceccarini.
Granita rinfrescante e arrivo in spiaggia per i fuochi d'artificio, must see, l'anno scorso li vidi dall'autobus, quest'anno me li gusto con calma, spettacolare poi vedere tutta la riviera colorata di fuochi in lontananza "contemporaneamente".
Basta così, già l'anno scorso feci l'alba insieme a Ludovico Einaudi, Morgan non mi attira proprio, recupero la macchina e sto mezzora fermo beato nella SS16 Adriatica, macchinate di ragazze ubriache ferme, una si vomita sulle nuovissime scarpe lustrinate, mah, riprendo l'autostrada e ce ne sono di macchine a tornare su. Mica son stato l'unico ad avere questa idea, arrivo a casa e tuoni e fulmini, temporale pesissimo, fa finta di rinfrescare ma ecco una nuova, caldissima domenica...
Etichette: concerto, estate, feste, mare, ristorante
Avere un lavoro che ti lascia tempo libero non è cosa da poco. Non è cosa da sottovalutare, anche se poi ti costringe ad orari improbabili, ma mica si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Stamattina torno all'attività fisica! Ebbene sì, dopo mesi di trasloco, infezioni, mal di stomaco, giri a non finire per la casa nuova, eccomi con un timido inizio di stabilità.
Già, chi può permettersi di fare attività fisica vuol dire che sta bene in casa e ha un minimo di tempo libero, inauguro con un tentativo di corsa mattutina.
Anni fa corsi anche una mezza maratona, 21 km massacranti, dopo tanto allenamento, ma lì non lavoravo facevo colloqui e cercavo lavoro, per cui avevo decisamente più tempo.
Ho fatto la "camminata della resistenza" di Ozzano, 15 km di collinare pesantissimo, pendenze sul 13%, uno sforzo che un comune mortale affronta in 1h 40' di corsetta a passo svelto, conseguenze sulle giunture pesanti. Le ginocchia scricchiolano dopo tutta quella corsa, se non ti metti dell'unto sui capezzoli poi sanguinano dallo sfregamento, anche nell'inguine è consigliabile.
La cosa devastante di quelle corse è che partono alle 8 di domenica mattina, ecco perchè son piene di pensiunè o pseudo professionisti...
Insomma la mezza maratona di Casalecchio fu una cosa da scolpire nella pietra. 1h 53' ma ce l'ho fatta, nonostante chi mi prendeva per scemo, feci anche StraBologna 3 anni di fila, la "Vivi Bologna" ottima un bellissimo percorso (l'hanno più fatta?) e la Camminata delle Ceramiche Bettini di Pasquetta, un avanti-indietro dalla zona industriale La Cicogna fino a Borgatella di san Lazzaro, passando per dei posti che mai avevo visto, fango, sassi, impervio davvero.
Ma ieri c'era un caldo bestiale, mi sudavano le orecchie dopo 10 minuti e non sono proprio abituato a correre.
Oggi cambio scena: vado in piscina. Mai osato tanto: si spende un po', le Vandelli fanno 4,50 euro se te ne vai entro le 12.30, lettino gratis. Mica tutti i giorni, è chiaro, però riesco a fare una ventina di vasche con stile vario, voi direte ma che è? Rana, libero, dorso, un po' a casaccio, tanto non c'è nessuno che mi guarda. Come allo sterlino, però al pomeriggio e costa 7 euro entrare; lettino a pagamento...
Dopo le prime 4 vasche avevo un fiatone micidiale, almeno 2 anni che non nuoto così tanto. Ci vuole un po' anche per rifarsi la respirazione eccetera. Ovvio che poi lì come in ogni luogo sportivo ci sono gli sboroni della situazione, la peste nera dello sport, quelli che allontanano i mediocri come me che, a mia differenza, si vergognano di "non saperne una mazza". A me invece non sbatte niente, vado in corsia "lenti" mi tonifico un bel po', ora ho la schiena un po' dilaniata ma ho preso anche un po' di sole e soprattutto non ho sudato come la corsa.
Certo, bisognerebbe fare tutte e due, ora però si 'privilegia' la piscina, con 33° all'ombra... azz....